05/02/2008: Wimax, sarà un servizio capillare l'asta a 50 milioni, adesso i rilanciÈ arrivata a quota 49 milioni e 800 mila euro l'asta WiMax: lo ha appena comunicato il Ministero delle Comunicazioni, avendo ultimato l'apertura delle buste. Si arriva a questa cifra sommando il valore delle offerte migliori, in tutto 179 quelle ritenute valide, quelle cioè che sono state ammesse alla seconda fase della gara: la fase dei rilanci, che partirà il 13 febbraio 2008. Con il valore degli eventuali rilanci, la somma che entrerà nelle casse del Ministero è destinata quindi a salire.Una buona notizia è che le offerte coprono tutti i 35 diritti d'uso (macroregionali e regionali), quindi è molto probabile ci saranno servizi WiMax capillari, in tutte le zone previste per la futura copertura. Il Ministero ha pubblicato anche l'elenco delle aziende che hanno presentato le offerte. Fonte: repubblica.it 22/01/2008: Wimax, si presentano in 29 al bando ministeriale!Il Ministero per le Comunicazioni ha ufficializzato il numero dei partecipanti al bando per aggiudicarsi le frequenze Wimax. 29 i gruppi in gara, le cui offerte sono racchiuse nei plichi che verranno pubblicamente aperti in data 30 gennaio.«Alle ore 13:00 odierne è scaduto il termine per la presentazione delle offerte per la gara Wimax, relativa all'assegnazione dei diritti d'uso di frequenze per sistemi Broadband Wireless Access (BWA). Sono pervenute presso il Ministero delle Comunicazioni 29 offerte in busta chiusa»: così il Ministero per le Comunicazioni ha notificato tramite il sito ufficiale Comunicazioni.it la fine della prima fase relativa all'assegnazione delle frequenze per il Wimax. La prossima fase è prevista per la fine di gennaio quando verranno aperte le buste (appuntamento il 30/01 ore 10.00) e dai plichi uscirà la verità sul futuro della tecnologia di connettività nel nostro paese. Fonte: webnews.it 4/1/2008: Banda larga per il 70% degli europei entro il 2013. Italia sotto la mediaLo studio dedicato alla diffusione degli accessi broadband residenziali elaborato dagli analisti di Forrester Research ("Western European Residential Broadband Forecast: 2008 To 2013", redatto sulla base di un campione di consumatori di 17 Paesi) dice a chiare lettere che il processo di "digitalizzazione" degli abitanti del Vecchio Continente prosegue a più che discreti ritmi. Entro i prossimi sei anni, infatti, altre 48 milioni di abitazioni private saranno raggiunte dalla banda larga, portando il tasso di penetrazione dal 44% di fine 2007 al 71% previsto al 31 dicembre 2013. Un percorso di ulteriore sviluppo che già nel 2008 sarà ben evidente soprattutto in quei Paesi Olanda, Danimarca, Norvegia, Finlandia e Svezia nell'ordine dove la connessione a Internet ad alta velocità è da anni pratica assai popolare.Fonte: ilsole24ore.it 5/12/2007: In 48 per il WiMax, Tiscali per ora ne sta fuoriSono 48 i soggetti che hanno dimostrato il proprio interesse al Ministero delle Comunicazioni per la gara di assegnazione delle licenze per il WiMax. Affianco a piccoli operatori e debuttanti, nell'elenco compaiono i grandi della telefonia come Telecom, Wind e Fastweb, che vantano già un mercato molto affermato nel settore della connettività. Tra i nomi noti si rivela l'assenza di altre importanti società impegnate nelle telecomunicazioni in Italia come Vodafone, Tiscali e H3g, che non parteciperanno dunque alla prima fase dell'assegnazione.Fonte (e articolo completo): webnews.it. 23/11/2007: Via libera del Tar, parte la gara per le frequenze Wi-MaxDisco verde del Tar del Lazio alla gara per le frequenze a banda larga Wi-Max indetta dal ministero delle Comunicazioni. Il Tribunale amministrativo ha respinto la richiesta, avanzata da Mgm Productions e da AltroConsumo, di sospendere la delibera dell'Autorità per le Tlc che ha fissato le regole del bando di gara. In attesa dell'udienza in cui i ricorsi saranno discussi nel merito, l'iter per l'assegnazione delle licenze può proseguire.Fonte: il Sole 24 ore. 19/10/2007: Giorni di bufera sul Wimax!!Sono giorni di bufera per la banda larga, nelle sue varie forme: quella classica dell'Adsl e quella innovativa, senza fili, del WiMax. In entrambi i campi è in scena infatti la battaglia tra piccoli e grandi operatori. I primi, raccolti nell'associazione Aiip, sono sul piede di guerra perché Telecom Italia sta battendo cassa: chiede ai provider milioni di euro di canoni arretrati, da febbraio 2006 a oggi, per un tipo di Adsl molto particolare, detto "Adsl nuda". Sono offerte attivate a utenti privi di linea voce Telecom.Leggi l'articolo completo su: Repubblica.it 12/10/2007: WiMax, la prossima settimana parte il bando per le licenze italiane!Per una base d'asta complessiva pari a 45 milioni di euro, il Ministero delle Comunicazioni ha preannunciato le più importanti caratteristiche della la gara per aggiudicarsi le licenze necessarie all'uso delle frequenze italiane dedicate al WiMax. Attenzione rivolta al territorio, sia dal punto di vista delle imprese che dei comuni colpiti dal divario digitale.Fonte: Macity 18/09/2007: Imminente il bando di gara per l'attribuzione delle frequenze WIMAX!Entro pochi giorni, il Ministero delle Comunicazioni pubblicherà il bando di gara per l'assegnazione delle frequenze per il nuovo standard Wimax. Il Ministro Gentiloni ha infatti indicato con la fine di settembre la data ultima per la pubblicazione del bando. Saranno interessate, oltre alle maggiori compagnie telefoniche, probabilmente anche aziende di comunicaione come Rai, Mediaset Sky. Vedremo cosa accadrà!13/09/2007: Incontro a Candia per l'avvio del progetto Adsl. Una battaglia vinta!Il giorno 13 settembre alle ore 21, è convocata un'assemblea pubblica presso il circolo Endas di Candia. Le frazioni di Candia, Gallignano, Ghettarello, Sappanico, Massignano e Poggio, avranno al più presto la connessione adsl. Interverrano la presidenza di Rete Marche, il gestore Fastnet e il Comitato delle Frazioni per spiegare le modalità di adesione.27/06/2007: Firmate la petizione online per l'assegnazione delle frequenze Wimax.Sul Blog di Beppe Grillo abbiamo trovato un invito a firmare la petizione online per evitare che nell'assegnazione delle frequenze Wimax, ormai prossima, avvenga un dominio dei "soliti" operatori telefonici. La richiesta consiste nel lasciare che almeno un terzo delle frequenze disponibili sia destinata ai cittadini per associazioni senza fini di lucro (compresi Comuni ed enti locali).Ecco il link al blog. News precedenti |